Urologia Andrologia

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Dott. Ghidini Nicola
Medico Chirurgo
Spec. Urologia – Andrologia

Dott. Gatti Lorenzo
Medico Chirurgo
Spec. Urologia – Andrologia

In cosa possono essere utili
· Uroginecologia: diagnosi e terapia dell’incontinenza urinaria, del prolasso urogenitale e del dolore cronico pelvico

· Andrologia
L’andrologia è la specialità medica che cura i disturbi dell’apparato riproduttivo ed endocrino del maschio.
Per “apparato riproduttivo maschile” s’intende quell’insieme di strutture fisiche (pene, testicoli, dotto deferente, vescicole seminali, prostata e uretra) il cui scopo principale è permettere la riproduzione una volta raggiunta la maturità sessuale:
· diagnosi e terapia del deficit erettile.
· riabilitazione della funzione erettile dopo chirurgia pelvica.
· diagnosi e terapia del varicocele e dell’infertilità maschile.

· Urologia generale
L’urologia è la branca specialistica medica e chirurgica che si occupa di patologie dell’apparato genito-urinario, cioè reni, ureteri, vescica, prostata ed organi genitali maschili esterni. L’uomo può avere bisogno dell’urologo a qualsiasi età, ma è soprattutto dopo i 50 anni che aumentano le richieste di visite per patologie molto frequenti come l’ipertrofia prostatica benigna o il cancro della prostata:
· diagnosi e terapia dell’ ipertrofia prostatica; calcolosi reno-ureterale; infezioni urogenitali con esecuzione di tamponi uretrali e test di Stamey (massaggio prostatico).
· Piccola chirurgia urologica ambulatoriale (circoncisione, frenuloplastica)
· Ecografia transrettale
· Uroflussometria con valutazione ecografica del residuo.
Presso il Poliambulatorio potete usufruire di un trattamento veramente efficace che da alcuni anni sta risolvendo i problemi di molte persone.
RIABILITAZIONE FUNZIONALE DEL PAVIMENTO PELVICO per la cura dell’incontinenza urinaria e della Sindrome del dolore Cronico
Pelvico.
L’incontinenza urinaria è sempre stata considerata come un “disturbo minore”: in effetti non è una condizione in grado di minacciare la vita del paziente.…ma di distruggerne la qualità sì!.
Secondo le ultime stime, circa il 25% delle donne di età compresa tra i 30 e i 60 anni riferisce difficoltà a trattenere le urine, in particolare durante l’attività fisica.
L’ incontinenza presenta sempre conti salati, basti pensare ai suoi costi diretti (diagnosi, terapia, presidi, co-morbilità) e indiretti (mancata produttività, assistenza famigliare), anche se probabilmente il prezzo più alto è “intangibile”, e riguarda il valore economico della sofferenza.
Pur essendo un problema tipicamente femminile, l’incapacità di trattenere le urine può interessare anche i maschi, specialmente quelli che hanno subito l’intervento di asportazione della prostata (prostatectomia radicale).
Fortunatamente al giorno d’oggi si tratta di un disturbo quasi sempre risolvibile, grazie all’avvento di affidabili tecniche di riabilitazione, di nuovi farmaci e, nei casi più gravi, di efficaci terapie chirurgiche spesso “mini-invasive”.
Il trattamento riabilitativo, secondo quanto afferma l’I.C.S. – International Continence Society, è comunque il primo trattamento da eseguire in tutti i casi di incontinenza urinaria non complicata.
Trovano parimenti indicazione alla riabilitazione anche altri frequenti problemi, quali il prolasso uro-genitale e le algie pelviche persistenti, condizione oggi definita come “sindrome del dolore cronico pelvico”.

Post Author: askadmin